15 ottobre 2007

Alzati, che si sta alzando



Questa mattina pensavo.
Sembra proprio che i momenti migliori per le mie sinapsi siano le ore di viaggio, andando e tornando, sui treni affollati e gli autobus in ritardo.
Gli auricolari incollati ai padiglioni, un buon libro fra le mani, e il cervello che ogni tanto cambia strada e segue percorsi improvvisi e scoscesi.
Gli occhi si staccano dalle parole sulla carta e cominciano a cercare qualcosa fuori dal finestrino, e quando sembrano averlo trovato rimangono agganciati lì per un pezzo. E ogni angolino del mio corpo quasi li segue a ruota, assorto, concentrato, tutto preso nella ragnatela di quel pensiero. Poi mi sveglio da quel torpore e continuo il mio viaggio, riprendo familiarità con la musica, quel libro, quel treno su cui cerco di rimanere in piedi, la meta che mi aspetta - assonnata per la sveglia o stanca per la giornata appena conclusa.

Dunque, stamattina pensavo.
Che è bello sentirsi partecipi della vita civile del proprio paese.
Leggere, chiedere di politica, informarsi, incuriosirsi, emozionarsi per i successi, infervorarsi per le sconfitte e i disaccordi.
Sfoglio il giornale, e leggo di cose che conosco, che voglio conoscere, di cui voglio far parte, nel mio piccolo, con quel poco che posso portare con me.


Ieri c’è stata una bella festa. Abbiamo partecipato in tanti, con speranza, con fiducia.
Non deludeteci.

9 commenti:

Morgan ha detto...

Io non ho votato, finché vi saranno gli stessi musi non cambierà assolutamente nulla. E veltroni fa parte degli stessi musi.
sarebbe stata una rivoluzione se vi fossero stati cinque candidati nuovi, sotto i 40 anni e con idee da brivido.
Italia mia cara...

Andrea Patassa ha detto...

ecco, non deludeteci. è questo che deve mettersi in testa chi guida un "nuovo" partito. Anch'io ho votato, con qualche dubbio, ma ho votato. Aspetto che quelle due virgolette sulla parola nuovo, possano scomparire definitivamente.
Chiedo tanto?
Ciao Ilà! :)

enzorasi ha detto...

Rileggo ciò che scrivi e metto su un vecchio pezzo di Bob dylan, Hurricane, e continuo a pensare.
Probabilmente li invidio quelli come te che "si sentono partecipi della vita civile del proprio paese", te lo dico con la maggiore serenità possibile. Ti invidio ma io se penso al nuovo partito, guidato da Veltroni, che dovrà fare i conti col dissidio insanabile tra la sinistra massimalista e quella riformatrice, che conta al suo interno gente come la Bindi, che sarà UN PARTITO con il suo inevitabile corteo di correnti e centri di potere periferici e centrali, un partito che nasce "per sostenere il governo...(Fassino) e che nel governo in questione c'è Padoa schioppa che si intasca ogni mese più di 36000 euro netti per non fare un cazzo e insultare i poveri cristi che sopravvivono con 1000 euro al mese...ecco la serenità è sparita! Scusami ma io con questo paese ho un rapporto molto più difficile di quello che avevo con mio padre nel 1971. IL BRANO DI BOB DYLAN E' FINITO, SO LONG BABE I'M BLOWIN' IN THE WIND.

ILARIA ha detto...

Per Morgan: capisco, cosa intendi. Ma credo anche e fermamente che con i se non si auta questo paese ad uscire fuori dal pantano in cui è immerso.
Asspetto candidati nuovi e pieni di idee. Ma nel frattempo penso sia giusto lavorare con quello che c'è.
Per Pata: già, la delusione è sempre dietro l'angolo.
.. e se candidassimo Corona?
CORONA NON PERDONA!!
Per enzorasi: so che questo mio entusiasmo politico è probabilmente molto ingenuo, infantile. Ma questa infanzia di ottimismo e partecipazione vorrei durasse il più a lungo possibile.
Temo il giorno in cui mi alzerò e non riconoscerò più il mio paese.

daniela ha detto...

...la canzone popolare.

Peccato che di popolare in questa italietta di una sx che dovrebbe vergognarsi di definirsi tale non ci sia più nulla.

Io non voto più, sono disgustata. Le cose vanno veramente troppo diversamente da come dovrebbero, non m'importa più dx o sx ma vorrei il riconoscimento dei valori umani: non lo vedo.

m.a. ha detto...

Sbaglio o la canzone di Fossati era già la 'sigla' della campagna elettorale di Prodi? E allora dove sarebbe tutta la novità di questo nuovo partito? "Noi vogliamo raccontare agli italiani un'altra storia, vogliamo che i nostri figli ci guardino con altri occhi: gli occhi di chi non ha paura; gli occhi di chi spera". Queste le parole di Prodi nel febbraio 2006, in apertura della campagna elettorale. Ma insomma, che s'è inventato di nuovo Veltroni?

Anonimo ha detto...

"Non deludeteci": cara Ilaria, sono anni che ripetiamo questa implorazione, mentre ci tappiamo il naso e votiamo per l'ennesima volta. Quante altre volte ancora dovremmo implorare quello che è un nostro diritto di cittadini e di elettori? Io sincneramente mi sono stancata. Non ci credo più

Anonimo ha detto...

Allora, se questo PD (un nome, un programma) vuole essere veramente diverso e farsi promotore del cambiamento deve fare queste cose:
1)Abbattimento drastico della spesa pubblica
2)Conseguente diminuzione della tassazione sul lavoro dipendente tramite riduzione delle aliquote IRPEF
3)Liberalizzazione dei servizi pubblici
4)Fortissimo incentivo verso forme di mobilità differenti dall'automobile investendo ingenti somme nel trasporto pubblico
5)Abbattimento drastico del debito pubblico per agganciare la nostra spesa per interessi a quella europea.

Ovviamente la prima e l'ultima cosa sono quelle che permettono di fare le altre.
Ci vorrebbe una forza d'urto che non credo il PD abbia.

Ho votato, ma con poco entusiasmo. Voglio che i fatti dimostrino che ho torto.

LauBel ha detto...

Mi dispiace ma stavolta non ho votato... gli (ri)darò fiducia.. qualsiasi cosa dovesse accadere (beh, senza esagerare...), ma domenica non ce l'ho fatta. Sembrava di vedere un film già visto... che dire incrociamo le dita!