26 aprile 2007

Festa - parte I

ORE 4:30 CIRCA
La nostra eroina è sprofondata nel sonno dei giusti quando uno strano, fortissimo rumore la scuote dalla fase rem.
Una volta realizzato dove si trova (no, non in un ristorante di lusso per una cena a lume di candela con Barak Obama) si scrolla di dosso il torpore ed il tepore delle coperte e con sprezzo del pericolo si avvia a verificare la natura di quel baccano.
(E qui sorvoliamo sulle numerose difficoltà che la nostra ha incontrato nel raggiungere il corridoio al buio e senza occhiali …).

ORE 4:35 CIRCA
La miope fanciulla arriva finalmente alla fonte del rumore: la stanza da bagno e immediatamente si accorge con orrore (e anche con un brivido) che quel freddo che sente sotto i piedi non è il pavimento … ma uno strato di acqua gelida. Prima che possa fare alcunché uno scricciolo agitato che risponde alle fattezze de LA MADRE la sposta bruscamente (con una forza sovrumana rispetto alle minute, fragili apparenze) e al grido di “ohmiodiolacqua” si getta con agilità verso il lavandino. Ma il secondo personaggio della nostra storia non calcola l’assoluta pericolosità della scena e prima di raggiungere l’oggetto in questione a causa della scivolosità del pavimento vola, letteralmente, e si accartoccia rumorosamente nella pozzanghera di acqua che piano piano sta invadendo tutta casa. Sotto gli occhi stupefatti – anche un po’ ammirati – della nostra eroina la madre si rialza immediatamente come se nulla fosse accaduto ignorando il rumore sinistro delle sue ossa inumidite e comincia ad operare sul danno: un tubo completamente distrutto che getta acqua come la diga del Vajont.

ORE 4:40 CIRCA
Compresa la gravità della situazione la giovane protagonista, che nel frattempo padroneggia con maggior sicurezza l’ambiente avendo messo sul naso gli occhiali da vista, si affretta a chiamare il terzo personaggio, IL PADRE. Anch’egli sprovvisto di occhiali caracolla ancora addormentato verso il bagno biascicando parole incomprensibili. Solo dopo essersi reso conto dell’umidità gelida che gli attanaglia le caviglie (le caviglie, esatto, il livello dell’acqua cresce vertiginosamente) il mite ragioniere spalanca gli occhi e urla un chiarissimo “E che cazz???”.

ORE 4:45 CIRCA
La famiglia è ormai in piena emergenza.
L’appartamento è praticabile solo in stile libero.

ORE 5:20 CIRCA
Grazie allo sforzo congiunto dei tre impavidi personaggi la marea comincia ad abbassarsi. Spuntano le prime luci dell’alba.

ORE 5:40 CIRCA
La bestia è stata domata. La famiglia tocca di nuovo terra. La nostra eroina, completamente zuppa e infreddolita ritorna sotto le coperte, sperando di incontrare di nuovo Obama nei suoi sogni.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando si dice: avere l'acqua alla gola.....:)
Il Pony

ILARIA ha detto...

..teatro e metateatro..
.freddura e meta freddura..

SERPE IN SENO!!!

Anonimo ha detto...

PONY in seno, s'il vous plait!

Anonimo ha detto...

.....la solita fortunata eh....ma in tutto questo,Briciola?

Anonimo ha detto...

ed anche questa volta questa famiglia riesce a combinarne una delle sue e ad assomigliare sempre di più alla famiglia più famosa del mondo: I Simpsons....
da
sorella mancante alla tragedia