.. ovvero, sono due giorni che mi ronza della testa questa citazione di Daniel Pennac.
Di solito queste epifanie letterarie portano sempre buoni consigli.
Si tratta solo di coglierli al volo.
"Abbaiare stanca. La forza non conta niente nella vita. Saper schivare è quello che conta."
17 aprile 2007
15 aprile 2007
Petit
Sono stati sorrisi sulle spalle nude, dita lievi sulla schiena, un nodo di gambe sotto la coperta troppo piccola, e la musica a scandire una serata per noi.
Un ballo arrampicata sui tuoi piedi come un koala, l’amore sussurrato durante l’amore ed eccolo il mio tittà mai perduto e sempre ritrovato.
Un ballo arrampicata sui tuoi piedi come un koala, l’amore sussurrato durante l’amore ed eccolo il mio tittà mai perduto e sempre ritrovato.
12 aprile 2007
Tourette
E' quasi una settimana che non faccio altro che fissarmi i piedi mentre cammino.
E' tutta colpa del Tittà.
Qualche giorno fa mi lamentavo, come sempre, delle mie calze bucate, quando ad un tratto lui se ne esce con un "E' perchè quando cammini inarchi sempre le dita dei piedi, non ci avevi mai fatto caso??".
Come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
No, non me ne ero mai accorta.
Un altro incontrollabile tic si aggiunge alla lista dei miei incontrollabili tic.
La smorfia che faccio quando mi aggiusto gli occhiali sul naso. Le dita che giocano sempre con l'anello. I denti che mordicchiano l'interno del labbro inferiore. Come scrollo il polso per far scendere l'orologio. La mano appoggiata sullo stomaco come il gastritico Napoleone. Sgrano gli occhi quando porto le lenti a contatto. Mi mangio le unghie. Sempre a toccarmi la punta del naso.
E ora i piedi.
Quanti altri ce ne sono?
Forse un giorno diventerò come lo struggente Robert de Niro in "Risvegli". Un groviglio di gesti inconsulti.
11 aprile 2007
10 aprile 2007
"Voja de lavorà..."
Meravigliose scoperte di una mattinata di cazzeggio in ufficio.
welovechucknorris.blogspot.com (già piuttosto noto, in effetti) e soprattutto il recentissimo www.mcgyverisback.blogspot.com/.
Ai prossimi aggionamenti.
Ovetto
La faccia socchiusa incollata allo specchio, i vestiti ammucchiati sulla lavatrice e l’orologio che ticchetta rumorosamente.
Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate
canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore
senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e non basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate
saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia
Questa la dedico a me. Mi merito De Andrè.
08 aprile 2007
Iscriviti a:
Post (Atom)



